Gonzagherie

    Aggiornato il: 4 ott 2018

    Un Distretto Culturale, tre Imprese Creative, cinque associazioni, tre musei; questa la combriccola che si occuperà di "Gonzagherie", nuovo ed irriverente progetto promosso dal Distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga e vincitore del bando Innovacultura 2015 di Regione Lombardia.



    Gonzagherie

    la metafisica di un territorio


    Il nome scelto, nelle intenzioni una sintesi curiosa ed informale delle peculiarità signorili della tradizione storica mantovana, si pone da subito nell'ottica di racchiudere e sviluppare suggestioni, informazioni, visioni e segni, per confluire naturalmente in una serie di realizzazioni originali. Tutto parte dall'incontro: quello tra le imprese creative chiamate ad operare in sinergia e quello tra progettisti e territorio, inteso nella sua accezione più ampia. Dalle parole del tempo - spesso gentilmente tradotte da esperti locali - che le pietre antiche hanno sussurrato, sono giunte ispirazioni inattese: portici e torri, castelli e palazzi di nobile committenza, hanno incrociato nel tragitto di Gonzagherie le luci ed i sapori, le tipicità gastronomiche e le materie prime, restituendo nel complesso la suggestione unica di un microcosmo protetto, ben custodito da linee metafisiche; siano queste estrapolate dalle mura difensive di una fortezza, dalle tracce d'ombra lasciate dal sole contro portici eleganti o dalle traiettorie difensive dei fiumi, poco importa, l'intento è stato

    quello di cogliere questa misteriosa essenza paesaggistica per trasferirla su oggetti artigianali multifunzionali. L'approccio contemporaneo al disegno è stato determinante, producendo di conseguenza un segno forte, ripulito dagli orpelli decorativi e reso essenziale senza trasformarsi in rigore minimalista.

    Giocando con il grande potenziale iconografico gonzaghesco e con alcune ambivalenze determinanti struttura solida verticale ed ombra speculare orizzontale - estetica e funzionalità hanno trovato il loro equilibrio nell'incastro più comprensibile. Perché, rammentando la lezione di Bruno Munari: complicare è facile, semplificare è difficile.

    Sabato 30 Maggio 2015

    Presso Chiesa Castello ed ex Macello

    San Martino dall’Argine